Sicilia

Corso Tecnico Polivalente Superiore per il Turismo

corsi management nel turismo

Il TPST – Certificato di Tecnico Polivalente Superiore del Turismo è un corso della durata biennale che si rivolge a giovani  diplomati in cerca di una formazione specialistica alternativa al percorso universitario. Il piano di studi, che prevede sia discipline dell’ambito teorico che materie specifiche del settore turistico, persegue l’obiettivo finale di formare professionisti competenti e preparati ed è un corso organizzato dalla UET Scuola Universitaria Europea per il Turismo, con sedi a Roma, Milano e Palermo.

Il corso si basa sulla consolidata formula di alternanza fra teoria e pratica: nell’arco dei due anni sono previsti quattro periodi di stage in Italia e/o all’estero per offrire agli allievi la possibilità di confrontarsi con le diverse realtà del comparto turistico.

Al termine del corso i partecipanti avranno acquisito  le competenze e gli strumenti per inserirsi con successo presso agenzie di viaggio, catene alberghiere, compagnie aeree, villaggi turistici, navi da crociera, enti del turismo, testate giornalistiche di settore.

L’industria del turismo è un fattore strategico per tutti i paesi dell’Unione Europea ed in particolare per l’Italia che possiede a livello mondiale il 40% dei beni culturali, questo ne fa un paese a vocazione turistica in maniera del tutto naturale. L’Italia non ha bisogno di inventarsi e costruire un turismo di shopping (vedi Dubai) o di giochi e casinò (vedi Las Vegas), giusto per citare due esempi tra i più conosciuti, il paese è baciato dalla bellezza sia da un punto di vista naturalistico che architettonico-artistico. In Italia è possibile praticare sia il turismo leisure ovvero il turismo di piacere: mare, montagna, centri termali; che il turismo culturale: città d’arte, musei, pinacoteche, centri storici, siti archeologici.  In questa ottica l’industria del turismo assume un posto prioritario nell’economia del Paese, il turismo nonostante le varie crisi che periodicamente intaccano i più disparati settori della produzione riesce a mantenere costante o addirittura in crescita il suo fatturato di conseguenza può essere considerata come una delle principali industrie sia in Italia che nel resto d’Europa in termini di creazione di posti di lavoro.
Il settore è inevitabilmente di grande attrazione per i giovani che si proiettano con passione in professioni che richiedono uno stretto contatto con il pubblico, un alto grado di socialità coniugato alla passione per il viaggio ed alla curiosità per altre culture e ultima ma non per importanza la flessibilità mentale.
Da un punto di vista più squisitamente economico il turismo è un fenomeno complesso: accanto ad una domanda di consumo diretta, rivolta ad alberghi, agenzie di viaggi, navi da crociera, tour operator e ristoranti, si genera una domanda indotta, rappresentata da tutte le attività che offrono beni e servizi per il turismo ovvero commercio, industria agro-alimentare, industria pesante ad esempio la costruzione di travelbus o di navi da crociera, giusto per indicare quanto l’indotto che opera intorno alla domanda turistica può essere ancora più consistente della domanda stessa.
La domanda di beni e servizi  da parte dei turisti in viaggio ha una ricaduta diretta a livello occupazionale e coinvolge più o meno tutte le attività produttive del paese è facile immaginare quante e quali figure professionali possono essere coinvolte nel ciclo produttivo dagli esperti di  marketing strategico e territoriale  ai commessi di negozi o ai redattori di riviste di settore tipo TTG, Turismo Attualità, Dove, Repubblica Viaggi, Travel e tantissime altre realtà redazionali, essendo molto ricco il panorama editoriale.  Volendo quantificare numericamente gli ultimi dati danno due milioni di persone collocate stanzialmente nel  comparto turistico.
Le professioni all’interno dell’industry sector sono molteplici ed a volte anche polivalenti, quindi e opportuno immaginare che per un inserimento  che possa portare interessanti prospettive di crescita professionale occorre acquisire le seguenti competenze trasversali:

  • Marketing turistico
  • Tecniche di vendita
  • Customer care
  • Comunicazione
  • Risorse umane
  • Legislazione turistica
  • Organizzazione turistica
  • Geografia Turistica
  • Storia dell’arte e itinerari
  • Etnografia e folklore
  • Sistemi di prenotazione
  • Lingue straniere

Una formazione che consenta l’acquisizione di tale competenze deve essere comunque coniugata ad una predisposizione personale al contatto ed ad un esperienza di traning on the job che permette, attraverso l’operatività applicata sul campo, il consolidamento e la sedimentazione dell’esperienza formativa  avvenuta in aula.
Questo percorso formativo permette l’acquisizione una conoscenza completa dei diversi settori dell’industria turistica e le competenze trasversali che si acquisiscono con il diploma di TPST possono essere traslate in ogni settore dell’ambito turistico, ovvero è possibile applicare tali conoscenze in agenzia di viaggi, tour operator, hotel, villaggio turistico, organizzazione congressuale, nave da crociera,ristorante, rivista di settore, andando ad occupare ruoli che possono essere diversi ma che richiedono solo l’applicazione flessibile di quanto si è già imparato.
La complessità  e l’ampiezza di contenuti del TPST ha fatto si che il corso di Laurea in Scienze del Turismo della “Sapienza” ne attestasse la validità con una convenzione che permette il riconoscimento dei crediti formativi.
Nello specifico il comparto turistico si caratterizza per l’erogazione di servizi  che a loro volta sono inscindibili dalle risorse umane preposte a farlo. L’importanza e la valorizzazione di tali risorse sono un valore imprescindibile se si vuole essere veramente competitivi ed innovativi sul mercato globale  soprattutto in questo momento storico, che Cina e India si stanno affacciando prepotentemente sulla scena mondiale, cominciando a sviluppare processi di flussi outgoing e incoming, grazie all’aumento diffuso della ricchezza interna ed il consolidarsi di una classe media interessata a viaggiare verso i paesi europei e alla presenza di competitors, che offrono destinazioni turistiche a prezzi economici, ma non sempre nel rispetto della qualità.
La sfida del terzo millennio è già in atto e sarà compito della Governance fornire la risposta adeguata ovvero dedicare un’attenzione particolare all’offerta turistica ed alle risorse umane, entrambi  elementi peculiari per offrire un’accoglienza di qualità ed innovativa che può essere garantita solo con una formazione delle risorse umane che abbia dei contenuti validi ed un’attenzione diretta al mercato del lavoro.

Dati di sintesi del Corso:
Selezioni: test di ingresso di cultura generale e colloquio motivazionale
Durata: da novembre a maggio  in aula
Stage:  da un minimo di 5 settimane ad un massimo di 6 mesi. Lo stage può essere organizzato sia in Italia che all’estero
Frequenza: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.45 e dalle 13.15 alle 14.45
Destinatari: diploma di scuola media superiore
Sedi di svolgimento: Roma, Milano, Palermo
Edizione 2009: novembre

Per ulteriori informazioni:

Sito web: www.uetitalia.it

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UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo, forma professionisti nel settore fin dal 1993, con autorizzazione dal Ministero della Pubblica Istruzione e accreditamento presso le Regioni ove opera.

Le attività formative sono indirizzate a stu...